Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.

"Bisogna sempre avere il coraggio delle propriidee e conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti (Charlie Chaplin).





lunedì 1 agosto 2011

Come far fallite l'ATO

Gruppo Consiliare “Rinascita Isolana”

Isola delle Femmine: Come far fallire l’ATO “nell’interesse “ dei Cittadini

Dichiarazione consiliare, seduta del 29.04.2011.
Il gruppo consiliare “Rinascita Isolana” ha chiesto l’immediata convocazione del Consiglio Comunale per discutere del “problema rifiuti”, in seguito alla cronicizzazione dello stato d’emergenza che affligge il nostro Comune, il cui territorio è – con stucchevole cadenza periodica – disseminato di discariche improvvisate, che deturpano il paesaggio, ostacolano il traffico veicolare e, soprattutto, attentano alla salute dei cittadini e alla qualità della vita.
Il senso di responsabilità nei confronti dei componenti della nostra comunità ed il doveroso rispetto per Isola delle Femmine, ci impongono di individuare le cause di questo disastro ambientale ed amministrativo, al fine di elaborare possibili soluzioni e sanzionare – ad ogni livello – i soggetti che, con la propria condotta e le proprie scelte, hanno determinato la situazione attuale.
Il nostro Comune, come noto, è inserito all’interno dell’ATO Palermo 1, che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei RR. SS. UU. nel comprensorio, tramite la società consortile Servizi Comunali Integrati.
Spesso abbiamo assistito, sgomenti, al goffo tentativo del sindaco Portobello di attribuire proprio all’ATO la responsabilità della crisi in atto: ebbene, è doveroso chiarire che il sindaco è socio dell’ente consortile, decide in ordine alla composizione del suo CdA, sceglie i revisori contabili ed è chiamato, quale amministratore del Comune, ad assicurare all’ATO le risorse necessarie al suo funzionamento.
Attualmente la società d’ambito non è in grado di garantire un servizio efficiente, perché l’incapacità politica e la miopia amministrativa di alcuni sindaci – Portobello in testa – ne hanno determinato il tracollo finanziario.
Da anni Isola delle Femmine vede accrescersi la propria esposizione debitoria nei confronti dell’ATO PA 1: i nostri amministratori, infatti, hanno deliberatamente scelto di non onorare gli impegni assunti, privando il gestore del servizio della materiale possibilità di assicurarlo.
Tutto ciò è avvenuto nell’assoluta inerzia del sindaco, della sua Giunta e dei suoi dirigenti che hanno accantonato le fatture emesse dal consorzio, senza muovere alcuna contestazione circa i servizi offerti o l’operato del CdA.
La responsabilità del vostro primo cittadino è risultata oltremodo evidente per effetto della ferma presa di posizione del Governo Regionale, che non solo ha ribadito che la colpa del disastro degli ATO va individuata nella morosità dei sindaci-soci, ma ha anche chiarito che non interverrà a ripianare i debiti maturati in questi anni dai Comuni.
Non a caso, oggi, Isola delle Femmine è chiamata ad un ulteriore sforzo economico per rientrare gradualmente dal “rosso” nei confronti dell’ente creditore, soluzione obbligata che tempo fa vi abbiamo consigliato e che l’Assessore Marino poche settimane fa vi ha imposto.
In altre parole, mentre il sindaco Portobello si arrampicava sugli specchi, affermando che non avrebbe mai versato all’ATO più di quanto indicato nel Piano Industriale 2005, il gruppo “Progetto Isola” si impegnava a far lievitare la TARSU sino ai livelli massimi consentiti e, curioso parallelismo, riusciva persino a far lievitare il quantitativo di immondizia per le vie del Paese!
Dove sono finiti i soldi delle tasse pagate dagli isolani? Che destinazione avete dato a questo “tesoretto”?
Il risultato di una politica talmente insensata è sotto gli occhi di tutti e trova clamorosa stigmatizzazione nelle parole dei vertici del Pd, così vicini al sindaco Portobello e all’assessore all’igiene ambientale Cutino: l’on. Apprendi e l’on. Cracolici vi hanno indicato quali veri responsabili dell’emergenza rifiuti, mostrando, se mai ce ne fosse stato bisogno, la vostra marginalità politica e l’isolamento istituzionale che caratterizza quest’amministrazione.
E come se la situazione non fosse già sufficientemente desolante, lo scorso 18 aprile, durante l’ultima riunione della Commissione Ambiente, l’assessore Cutino si è esibito in un clamoroso tentativo di mistificazione della realtà, affermando dapprima che il fallimento dell’ATO va imputato alla Regione Sicilia, che non avrebbe assicurato infrastrutture e investimenti, quindi che, in ogni caso, egli non ha alcuna responsabilità in ordine alla problematica de qua, non occupandosi di bilancio e non essendo lui, ma il sindaco, il socio dell’ente sovracomunale.
Ebbene, le parole del Cutino mostrano il pressapochismo della Giunta ed il decadimento morale prima che politico delle istituzioni che vi rappresentano.
La Regione Sicilia non può e non deve coprire con interventi indifferenziati le inefficienze degli amministratori locali (semmai può sostituirvisi), viepiù dal momento che esistono ATO assolutamente virtuosi, che  a buon diritto rivendicano la loro autonomia ed i loro successi: in tal senso, è clamoroso che il vostro assessore metta in discussione l’operato del Sindaco di Alcamo, Scala, o sminuisca i successi dei consorzi madoniti!
E’ proprio il caso di dire, assessore usque tandem…
L’ATO PA 1 non ha – come vorreste far credere, con scarso successo – difetti ontologici, originari, altrimenti non si spiegherebbero i traguardi raggiunti da ATO contermini: la società d’ambito non dispone di mezzi finanziari prima che tecnici perché composta da soci irresponsabili, che hanno piegato l’ente a fini clientelari, facendo gravare sulle casse dell’ATO gli squilibri di bilanci inverosimili, posponendovi l’interesse della collettività.
L’amministrazione Portobello, fra l’altro, si è distinta in negativo anche nella gestione dell’emergenza, servendosi in modo a tutt’oggi incomprensibile dello strumento normativo delle ordinanze contingibili e urgenti.
Non abbiamo ancora potuto capire, ad esempio, come ditte esterne - affidatarie del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, in sostituzione della S.C.I. – abbiano potuto operare in assenza di tempestiva copertura provvedimentale (almeno in apparenza, atteso che non risulta pubblicato alcun atto autorizzatorio), dove abbiano conferito quanto rilevato, con quali costi.
Speriamo che l’interrogazione da noi proposta in tal senso, possa ricevere una risposta rapida e rassicurante, anche in considerazione del fatto che nella vicenda convergono interessi primari del cittadino, quali quello alla salute, ad un ambiente salubre, al buon andamento della P.A.
Perché questo Consiglio acquisisca piena consapevolezza della serietà dei nostri assunti, informiamo altresì i presenti che Isola delle Femmine è stato l’unico Comune tra i membri soci dell’ATO, che nel 2010 ha visto aumentare il proprio debito nei confronti dell’ente, passando da 3,7 milioni di euro a 4 milioni (!), in netta controtendenza rispetto a realtà territoriali (da Carini a Partinico, a Cinisi, a Terrasini), che hanno compreso la necessità di intervenire finanziariamente per sostenere la società d’ambito.
La vostra amministrazione non è il fanalino di coda dell’ATO PA 1, è la palla al piede del Consorzio e quest’assise, qualora anche quest’anno dovesse approvare un bilancio caratterizzato da dati eterei, assolutamente sganciati dalla realtà, si renderebbe corresponsabile di questo disastro.
Come dicevamo all’inizio, occorre elaborare soluzioni sensate, che prendano le mosse dall’analisi obiettiva della situazione in cui versa l’ATO.
La sua eventuale conversione in società a rilievo provinciale, non può giustificare una perenne stasi: medio tempore infatti, occorre assicurare al cittadino, che paga in modo invero salato la TARSU, un servizio decoroso.
Il sindaco Portobello e l’assessore Cutino - malgrado il loro ambientalismo di facciata, ormai ad onor del vero, senza alcuna facciata -  hanno mostrato la loro inadeguatezza, la loro incapacità di gestire il problema.
Nell’attesa che i vostri rappresentanti si rendano conto di non esser in grado di amministrare la cosa pubblica, speriamo almeno che questa maggioranza riconosca le ragioni dell’opposizione, confortate dalle affermazioni del Governo Regionale e dal rigore della normativa, e le traduca in decisione serie a livello contabile.
In presenza di una società d’ambito ormai in liquidazione, occorre che Isola assicuri responsabilmente il proprio contributo in termini economici, rientrando – secondo un severo piano di ammortamento – dai debiti verso l’ente.
Sussiste infatti la possibilità concreta di far ripartire il servizio, suggerendo eventualmente l’elaborazione di interventi di tipo infrastrutturale, cui vincolare la corresponsione di maggiori somme: pur tuttavia, per fare ciò, avremmo bisogno di una Giunta trasparente, che conosca davvero il significato dell’espressione “sviluppo sostenibile”, ma questo non è davvero il nostro caso.
In ultimo, questo gruppo consiliare si augura che quanti, in questi mesi, hanno determinato la distruzione dell’immagine di Isola delle Femmine ed un obiettivo deterioramento della qualità della vita, rispondano in ogni sede di ciò che è eziologicamente connesso alla propria condotta.

Isola delle Femmine, 29 aprile 2011                                     Il Gruppo Consiliare “Rinascita Isolana”


Nessun commento:

Posta un commento