Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.

"Bisogna sempre avere il coraggio delle propriidee e conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti (Charlie Chaplin).





lunedì 12 settembre 2011

La (mia) vita in diretta



Giovedì è stata una delle giornate più divertenti della mia vita.
Sono stata intervistata da una bravissima (e bellissima!) giornalista della trasmissione "La vita in diretta" (RAI1) e mi sono sentita una vera vip!
La telecamera è entrata proprio qui in camera mia, alle Cure Palliative! In ospedale non si parlava d'altro e io ho avuto la possibilità non solo di raccontare la mia storia, ma, ben più importante, di parlare di cancro e ne sono molto fiera perché in Italia, a parer mio, se ne parla ancora troppo poco.
Mi son divertita, è vero, ma mi sono anche vergognata, perché avrei preferito farmi vedere 30 kg fa... ma pazienza: la malattia è anche questo.
Non so ancora con precisione quando andrà in onda, forse lunedì o martedì, ma vi farò sapere, statene certi!
Nel frattempo date un' occhiata al resoconto di
quilivorno.it, se volete. Loro non si perdono niente di me e della mia storia che, devo esser sincera,  seguono con estrema sensibilità e attenzione.


Il servizio della Rai verrà trasmesso con tutta probabilità lunedì pomeriggio all'interno della trasmissione La Vita in Diretta
 



Anna Lisa insieme alla troupe Rai della
Vita in Diretta in camera sua

LIVORNO -  Ore 17 di un normale giovedì pomeriggio. In camera con Anna Lisa c' è, come sempre la mamma. Andrea, il marito, deve ancora staccare dal lavoro e raggiungere la sua sposa a Livorno. Si apre la porta e spunta una telecamera. E' quella della Vita in Diretta, la trasmissione leader della fascia pomeridiana di Rai Uno che è venuta a far visita ad Anna Lisa la sposa di Cure Palliative che ha fatto commuovere il mondo con la sua bellissima storia d'amore e con la sua voglia di vivere e di sognare.
Anna Lisa è, come sempre, sorridente. Accoglie la troupe Rai sul suo letto con una gioia travolgente. Presentazioni di rito, tutto il fantastico staff del reparto che ogni tanto si affaccia e guarda incuriosito l'insolita scena. Una giornalista, un cameraman e un tecnico dell'audio. E' questo "l'avamposto" Rai mandato a Livorno per conoscere e raccontare a tutta Italia la storia di "Annastaccatolisa".
Così la telecamera si accende e, con un "microfonone" ad hoc per catturare i suoni nell'ambiente, si inizia a parlare mentre Anna Lisa guarda e mostra le foto alla troupe. La stanza, rispetto a quella della prima notte di nozze, è cambiata. Questa è più ombreggiata, meno esposta al sole, con una piccola cucina e più ampia. Anna Lisa l'ha addobbata per renderla meno anonima. "Ho voluto ricreare in qualche maniera l'ambiente di casa mia", spiega alla giornalista Rai, "sapendo che dovevo passarci un po' di tempo qui dentro ho voluto far sì che questa stanza fosse più accogliente possibile". Così ecco che spunta l'angolo delle foto del suo matrimonio con Andrea, i disegni appesi al muro di qualche nipotino, i palloncini delle nozze, i suoi libri preferiti e un'unitera fila di barattolini di miele d'acacia. Si continua a registrare. Anna Lisa spiega come sta vivendo la sua situazione. "Psicologicamente? Ad alti e bassi. Ma si parla di minuti. Un minuto prima posso essere la donna più felice del mondo, un minuto dopo piango e mi arrabbio. Non è semplice starmi accanto. Per questo devo ringraziare mio marito Andrea che non è scappato, mi è stato vicino e quando gli dissi della malattia e che volevo lasciarlo per questo, lui disse che mi sarebbe sempre stato vicino. Non è una cosa che si vede spesso negli uomini, no?".Andrea arriva dal lavoro. La Rai lo riprende mentre entra in stanza. Un bacio alla moglie, due chiacchiere su come è andata la giornata e un abbraccio forte forte quando si spengono le telecamere.

Qualcuno c'è, c'è sempre!

Cari i miei lettori curiosoni,tutti a chiedermi se "Qualcuno" c'è sempre nella mia vita...Sì, c'è. C'è e c'è molto più di prima. Non ne parlo perché la bestiaccia ha monopolizzato la mia vita, ma "Qualcuno" c'è ed è la mia fortuna in questo periodo di stra-merda.C'era lui quando ho ritirato il risultato della biopsia. C'era lui quando mi hanno detto "Anna Lisa hai un tumore". C'era lui per la mia prima chemio. C'era lui ogni sera in cui piangevo e mi disperavo. C'era lui e c'è ancora.C'è ancora nonostante i miei tentativi di "mollarlo". Sì, non sono pazza, è così, ho provato a mollarlo. Il giorno in cui a Livorno mi hanno spiegato per filo e per segno che cosa mi sarebbe aspettato da lì ad un anno, son tornata a casa e gli ho chiesto di vederci. Piangevo come una disperata, ero a pezzi, distrutta e gli ho chiesto di non vederci più. Non avrei avuto più niente da offrirgli. Sapevo che per un anno non sarei stata più l'Anna Lisa che a lui piaceva tanto. Non volevo coinvolgerlo in una roba più grande di noi. Non era giusto per lui. Non volevo che continuasse a stare con me per pena. Non volevo dargli dei momenti brutti. Non volevo dargli preoccupazioni inutili. Non volevo che affrontasse questa malattia con me.Sapete qual è stata la sua reazione? Si è messo a piangere e mi ha detto: "Mi fai male. Ti prego, non farlo, non farmi così male. Io voglio stare con te, esattamente come prima. Non posso neanche immaginare di non vederti, di non sentirti, di non starti accanto. Voglio te. Voglio l'Anna Lisa con o senza capelli, chi se ne frega. Voglio condividere questa cosa con te."E così stiamo facendo. Condividiamo tutto. Momenti di merda, momenti tragicomici,  momenti più tranquilli, momenti spensierati come prima. Tutto. Fa parte della mia vita e alleggerisce la mia malattia molto più del cortisone!!! E' lui la mia vera terapia.C'è sempre. In ogni momento. Quando ho bisogno e quando ne ha bisogno lui. Mi coccola, mi vizia, mi brontola, mi sostiene, mi controlla. C'è, punto e basta.E ora mi devo muovere a guarire perché ha promesso che alla fine di tutto mi porterà a Parigi.

Bestiacciaaaaaaaaaaa!!! Hai i giorni contati, te lo dico.

 

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