Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.

"Bisogna sempre avere il coraggio delle propriidee e conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti (Charlie Chaplin).





lunedì 31 ottobre 2011

Dieci cose che mi ha insegnato mio nonno Luigi Einaudi

Dieci cose che mi ha insegnato mio nonno Luigi Einaudi

30/10/2011  
A mezzo secolo dalla morte, le lezioni del Presidente nel ricordo del nipote ambasciatore: la base di partenza per quasi tutto era la lettura
LUIGI ROBERTO EINAUDI

 
Gli insegnamenti che mi ha lasciato mio nonno, Luigi Einaudi, si possono riassumere in dieci lezioni. Supplirò ai difetti della memoria citando brani di lettere che mi scrisse quando era Presidente della Repubblica e io facevo il liceo e l'universita negli Stati Uniti. Lui aveva fra i 78 e gli 81 anni, mentre io avevo fra i 16 e i 19 anni.

Prima di parlare di lezioni, però, bisogna dire che per Luigi Einaudi la base di partenza per quasi tutto era la lettura. Poche sono le sue foto nelle quali non ha qualcosa de leggere in mano. Dall'età di dieci anni io divoravo le avventure di Emilio Salgari. Così ho anche letto Jules Verne, prima in italiano e, solo dopo, in francese. Ma di letture più serie poche. Il nonno non era del tutto contrario: «Quella tua era l'età in cui io divoravo libri; pur di leggere, senza discernimento talvolta, ma avendo cura si trattasse per lo più di scrittori grossi, quelli che dissero qualcosa. Nacque un gran disordine, ma qualcosa rimane sempre. Non consiglio il disordine, ma importa fare escursioni extravaganti fuor del campo assegnato, è utile ed eccita la mente in un'età in cui questa è pronta a ricevere. Regola: non leggere libri di gente mediocre o di pura attualità».

Nel 1952 avevo compiuto sedici anni e il nonno mi permise di dormire a San Giacomo fra gli scaffali della biblioteca, un ricordo che mi rende felice ancora oggi. Quell'estate mi fece leggere Virgilio con lui in latino, spiegando che la lettura era per imparare un'altra lingua, ma anche per meditare sulla sostanza. Quel Natale mi mandò il Dizionario moderno del Panzini con la dedica: «A Luigino, perché nello scrivere italiano abbia una guida alle parole moderne che è bene usare il meno possibile».

Nel 1954 abbiamo letto assieme L'Ancien Régime et la Révolution di Tocqueville in francese. Poi mi fece leggere i commentari dell'inglese Arthur Young che aveva viaggiato in Francia negli anni prima della rivoluzione registrando le condizioni economiche e sociali.

Nel 1945, al ritorno dall'esilio svizzero per assumere la carica di governatore della Banca d'Italia Luigi Einaudi aveva 71 anni. Mio padre diceva che il nonno «era affamato» di rimettersi al lavoro. A quante persone è dato avere l'opportunità di mettere in pratica le conoscenze e le teorie di tutta una vita?

Ma la situazione era tutt'altro che facile. La guerra aveva peggiorato le condizioni economiche, e creato un vuoto istituzionale. E nel 1948 ricevette il massimo incarico dello Stato, il primo a essere scelto dalle Camere come Presidente della nuova Repubblica italiana. Non era una carica che aveva cercato. Anzi, avendo votato per la monarchia nel referendum del 1946, si potrebbe dire che era una carica contro la quale aveva votato. E adesso era lui a rimpiazzare il Re.

Il protocollo repubblicano era tutto da inventare. Non c'erano precedenti. Il personale del Quirinale era composto in molti casi da chi aveva servito il Re. Ricordo persino un autista che aveva fatto l'autista per Mussolini. E poi l'Italia era divisa. La retorica si riferiva alle bellezze del trionfo della democrazia e della Repubblica. Ma la realtà era che c'erano vincitori e vinti. E, come al solito in Italia, molte correnti. In Inghilterra la monarchia dava un senso di unità nazionale al di sopra delle liti politiche. In Italia la monarchia era stata bocciata, ma la Repubblica era da costruire. Il nonno temeva che sarebbero sorti momenti di crisi che avrebbero potuto precipitare senza una figura di riferimento nazionale al di sopra delle parti.

La prima e forse la più importante lezione imparata in questo ambiente era che «bisogna dare il buon esempio» . Sottolineo il buon esempio, perché chi occupa la massima carica dello Stato non può soltanto dare un buon esempio. Anzi, ha la responsabilità di individuare le prassi migliori da trasmettere ai concittadini e ai propri successori. Dunque deve sempre dare il buon esempio. E darlo in tutto, anche nei dettagli meno importanti. Questo abito mentale diventò una parte essenziale della nostra vita quotidiana. Non presumere mai.

La seconda lezione, «fare le cose bene anche se non sarai ringraziato» , era sempre stata una delle sue regole. Il primo sistema italiano di previdenza sociale, la Cassa nazionale di previdenza per l'invalidità e la vecchiaia degli operai (Cnas), era un'assicurazione volontaria. Ben prima della guerra del 1914, il nonno pagò il suo contributo come datore di lavoro, aggiungendo anche il contributo che spettava alla donna di casa, Maria Granda. Non fu mai ringraziato; il commento lapidario della domestica riferitomi anni dopo fu infatti: «Se lo fa il professore, vuol dire che qualcosa ci guadagna».

La terza lezione è stata capire che «per trovare una soluzione bisogna accettare che la politica può talvolta interferire con una logica tecnica - e viceversa» . Una lezione maturata nelle discussioni di Trieste e delle frontiere dell'Italia con la Francia. I conflitti di territorio non si possono risolvere come fecero le potenze coloniali in Africa, tracciando linee geometriche senza riguardo per gli abitanti e le culture o persino la geografia. I maggiori esiti della mia vita diplomatica sono tutti dovuti a questa lezione.

Una quarta lezione è stata: «Presta attenzione alla tua base» . In sette anni come Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi non ha mai lasciato l'Italia, nemmeno per andare in un vicino paese europeo. Aveva viaggiato molto prima di assumere la Presidenza della Repubblica e fatto quasi due anni di esilio in Svizzera. Quando gli chiesi perché non viaggiò mai all'estero da Presidente, mi disse semplicemente che il suo dovere era di essere in Italia.

Una quinta ed essenziale lezione era «non scordare mai l'uomo comune» . L'intellettuale e l'uomo politico non hanno diritto di decidere cosa va bene per il contadino o l'operaio. «L'unica persona che sa se le scarpe gli vanno è chi le porta». Questa frase tagliente fece parte di molte nostre discussioni. Riflette una profondissima convinzione del valore individuale della persona e il rispetto che gli è dovuto al di là della condizione sociale, e senza settarismi politici. Per Luigi Einaudi l'Italia non poteva essere concepita solo in base a classi sociali, etichette politiche o titoli formali.

La lezione numero sei: «Anche noi sappiamo contare» . Un giorno a cena in famiglia al Quirinale Luigi Einaudi era soddisfattissimo. Quel giorno aveva visto Barbara Ward, scrittrice ed economista inglese diventata più tardi Lady Jackson. La Ward da poco aveva scritto un articolo che conteneva qualche calcolo sbagliato. Einaudi le aveva spiegato l'errore, la Ward lo aveva accettato. Dopo averci raccontato lo scambio disse, sereno, «anche noi sappiamo contare».

La lezione numero sette: «Le cose non sono sempre come appaiono» . Era comune durante gli anni del fascismo vedere un ritratto di Mussolini in case di contadini. Molte volte era appeso vicino alla porta di casa. Quando passavano le autorità fasciste tutto sembrava in ordine. Ma il contadino aveva messo il ritratto vicino alla porta così che, vedendolo mentre stava varcando la soglia di casa, poteva sputargli contro senza che lo sputo finisse in casa. Fra le note per il testamento, riferendosi all'azienda agricola: «Se c'è un reddito un anno, non credere che si ripeterà l'anno venturo».

Una simile ma ottava lezione sarebbe: «Evita le prime impressioni» . Un giorno gli ho portato un libro appena pubblicato che avevo letto nel corso dei miei studi a Harvard ma che lui non aveva. Non mi ricordo se glielo avevo offerto come regalo o come prova di un argomento. Credevo di avere capito che per lui i libri fossero la massima espressione della civiltà e che, circondato dai libri come era, lo avrebbe apprezzato. Lo rifiutò. Come mai? chiesi sconcertato. «Prima di comperare un libro bisogna sapere se vale o no. Io, se posso, non compro mai un libro se non 40 anni dopo la sua pubblicazione. Solo allora si saprà se vale qualcosa o no». Immaginate la mia reazione. Non avevo ancora 20 anni!

Molto difficile da mettere in pratica la nona lezione: «Non dire mai oggi qualcosa della quale ti vergognerai domani o fra dieci anni o anche vent'anni dopo d'averlo detto» . Non so come o dove avesse imparato questa lezione. Forse da giornalista. Nel 1960 mi scrisse una massima un po' diversa: «Se si scrive qualcosa, lasciarlo stare a riposo per 15 giorni o un mese, e poi rileggerlo». In ogni modo cercare di parlare e scrivere sempre sub specie aeternitatis è molto difficile. Se nella mia vita diplomatica mi sono ostinato nel cercare di seguire questa regola essenziale, lo devo al nonno.

La decima lezione è una lezione di limiti . Da Caprarola, il 23 agosto 1953, il nonno rispose così a una serie di esiti miei dei quali mi ero molto vantato con lui: «Il desiderare sempre il meglio è una delle ragioni di vivere. [...] Ed adesso ti dico di una mia fissazione. La gioia per i risultati ottenuti deve essere sempre accompagnata da una tacita riserva mentale. Quel che so, che ho imparato, è niente in confronto a quel che non so. [...]. Quel che occorre è imparare il metodo di distinguere il vero dal meno vero; il metodo di ragionare. Ed a questo fine servono in primissimo luogo la matematica, per porre bene i problemi, ed il latino per esprimersi bene. Con il quale latino - for ever - ti bacia ed abbraccia il tuo nonno».

Luigi  Einaudi,Presidente della Repubblica,Patrimoniale,Giornalista,Costituzione,Torino,Resistenza,Pavese,Harward,Maria Granda,Emilio Salgari,Bobbio,Jules Verne,fascismo,Tocqueville,Arthur Young,Banca d' Italia










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Isola delle Femmine: Una donna nel Commando della tentata rapina



ISOLA DELLEFEMMINE, anche una donna nel commando di finti finanziari che ha tentato la rapina venerdì
Almeno uno della banda aveva una pistola puntata sul commerciante preso di mira

Emergono nuovi particolari sulla tentata rapina con sequestro avvenuta venerdì scorso. Vittima di quattro malviventi un conosciuto e stimato commerciante del paese, bloccato sulla sua autovettura nel tentativo di rubargli del denaro. Nel commando c'era,infatti, anche una donna e almeno uno di loro era armato di pistola. Non hanno badato a nascondersi il viso, circostanza che lascia presupporre che nessuno ha precedenti penali. L'episodio si è verificato intorno alle 11 in via Libertà, il corso principale di Isola delle Femmine. Per non destare sospetti si sarebbero presentanti come finanzieri. Dopo averlo fermato gli hanno perquisito da cima a fondo l'autovettura, senza però trovare quello che cercavano, probabilmente l'incasso dell'attività commerciale. Gli hanno, così, intimato di consegnare tutto il denaro e gli oggetti di valore che aveva addosso. Obiettivo del blitz, come si diceva, il titolare di un esercizio commerciale di 63 anni, V.S. le sue iniziali. I quattro malviventi, scoraggiati dall'opposizione della vittima e dalla crescente curiosità della gente, hanno deciso di desistere. Sono fuggiti via a bordo di una Fiat Panda di colore verde, facendo perdere le proprie tracce. Anche ieri mattina la compagnia di Carini ha predisposto numerosi posti di controllo in tutto il territorio. Le ricerche al momento, comunque,sono senza esito. Le indagini continuano, anche sulla scorta della descrizione sommaria dei malviventi fornita dalla vittima. Al vaglio degli investigatori ci sono anche i filmati di alcune telecamere di sicurezza installate in uffici pubblici.

( 29 ottobre 2011 )
La fonte della notizia





Isola delle Femmine,Rapina,Aggressione,Commerciante,Guardia di Finanza,Scippo,Sequestro di persona,posto di blocco,Carabinieri,Panda,Pistole,Via Libertà,Incasso,Vigili Urbani,Polizia,

Isola delle Femmine: Una donna nel Commando della tentata rapina

Isola delle Femmine: Una donna nel Commando della tentata rapina



ISOLA DELLEFEMMINE, anche una donna nel commando di finti finanziari che ha tentato la rapina venerdì
Almeno uno della banda aveva una pistola puntata sul commerciante preso di mira

Emergono nuovi particolari sulla tentata rapina con sequestro avvenuta venerdì scorso. Vittima di quattro malviventi un conosciuto e stimato commerciante del paese, bloccato sulla sua autovettura nel tentativo di rubargli del denaro. Nel commando c'era,infatti, anche una donna e almeno uno di loro era armato di pistola. Non hanno badato a nascondersi il viso, circostanza che lascia presupporre che nessuno ha precedenti penali. L'episodio si è verificato intorno alle 11 in via Libertà, il corso principale di Isola delle Femmine. Per non destare sospetti si sarebbero presentanti come finanzieri. Dopo averlo fermato gli hanno perquisito da cima a fondo l'autovettura, senza però trovare quello che cercavano, probabilmente l'incasso dell'attività commerciale. Gli hanno, così, intimato di consegnare tutto il denaro e gli oggetti di valore che aveva addosso. Obiettivo del blitz, come si diceva, il titolare di un esercizio commerciale di 63 anni, V.S. le sue iniziali. I quattro malviventi, scoraggiati dall'opposizione della vittima e dalla crescente curiosità della gente, hanno deciso di desistere. Sono fuggiti via a bordo di una Fiat Panda di colore verde, facendo perdere le proprie tracce. Anche ieri mattina la compagnia di Carini ha predisposto numerosi posti di controllo in tutto il territorio. Le ricerche al momento, comunque,sono senza esito. Le indagini continuano, anche sulla scorta della descrizione sommaria dei malviventi fornita dalla vittima. Al vaglio degli investigatori ci sono anche i filmati di alcune telecamere di sicurezza installate in uffici pubblici.

( 29 ottobre 2011 )
La fonte della notizia





Isola delle Femmine,Rapina,Aggressione,Commerciante,Guardia di Finanza,Scippo,Sequestro di persona,posto di blocco,Carabinieri,Panda,Pistole,Via Libertà,Incasso,Vigili Urbani,Polizia,

Isola delle Femmine: Una donna nel Commando della tentata rapina

domenica 30 ottobre 2011

Dieci cose che mi ha insegnato mio nonno Luigi Einaudi

Dieci cose che mi ha insegnato mio nonno Luigi Einaudi

30/10/2011  
A mezzo secolo dalla morte, le lezioni del Presidente nel ricordo del nipote ambasciatore: la base di partenza per quasi tutto era la lettura
LUIGI ROBERTO EINAUDI

 
Gli insegnamenti che mi ha lasciato mio nonno, Luigi Einaudi, si possono riassumere in dieci lezioni. Supplirò ai difetti della memoria citando brani di lettere che mi scrisse quando era Presidente della Repubblica e io facevo il liceo e l'universita negli Stati Uniti. Lui aveva fra i 78 e gli 81 anni, mentre io avevo fra i 16 e i 19 anni.

Prima di parlare di lezioni, però, bisogna dire che per Luigi Einaudi la base di partenza per quasi tutto era la lettura. Poche sono le sue foto nelle quali non ha qualcosa de leggere in mano. Dall'età di dieci anni io divoravo le avventure di Emilio Salgari. Così ho anche letto Jules Verne, prima in italiano e, solo dopo, in francese. Ma di letture più serie poche. Il nonno non era del tutto contrario: «Quella tua era l'età in cui io divoravo libri; pur di leggere, senza discernimento talvolta, ma avendo cura si trattasse per lo più di scrittori grossi, quelli che dissero qualcosa. Nacque un gran disordine, ma qualcosa rimane sempre. Non consiglio il disordine, ma importa fare escursioni extravaganti fuor del campo assegnato, è utile ed eccita la mente in un'età in cui questa è pronta a ricevere. Regola: non leggere libri di gente mediocre o di pura attualità».

Nel 1952 avevo compiuto sedici anni e il nonno mi permise di dormire a San Giacomo fra gli scaffali della biblioteca, un ricordo che mi rende felice ancora oggi. Quell'estate mi fece leggere Virgilio con lui in latino, spiegando che la lettura era per imparare un'altra lingua, ma anche per meditare sulla sostanza. Quel Natale mi mandò il Dizionario moderno del Panzini con la dedica: «A Luigino, perché nello scrivere italiano abbia una guida alle parole moderne che è bene usare il meno possibile».

Nel 1954 abbiamo letto assieme L'Ancien Régime et la Révolution di Tocqueville in francese. Poi mi fece leggere i commentari dell'inglese Arthur Young che aveva viaggiato in Francia negli anni prima della rivoluzione registrando le condizioni economiche e sociali.

Nel 1945, al ritorno dall'esilio svizzero per assumere la carica di governatore della Banca d'Italia Luigi Einaudi aveva 71 anni. Mio padre diceva che il nonno «era affamato» di rimettersi al lavoro. A quante persone è dato avere l'opportunità di mettere in pratica le conoscenze e le teorie di tutta una vita?

Ma la situazione era tutt'altro che facile. La guerra aveva peggiorato le condizioni economiche, e creato un vuoto istituzionale. E nel 1948 ricevette il massimo incarico dello Stato, il primo a essere scelto dalle Camere come Presidente della nuova Repubblica italiana. Non era una carica che aveva cercato. Anzi, avendo votato per la monarchia nel referendum del 1946, si potrebbe dire che era una carica contro la quale aveva votato. E adesso era lui a rimpiazzare il Re.

Il protocollo repubblicano era tutto da inventare. Non c'erano precedenti. Il personale del Quirinale era composto in molti casi da chi aveva servito il Re. Ricordo persino un autista che aveva fatto l'autista per Mussolini. E poi l'Italia era divisa. La retorica si riferiva alle bellezze del trionfo della democrazia e della Repubblica. Ma la realtà era che c'erano vincitori e vinti. E, come al solito in Italia, molte correnti. In Inghilterra la monarchia dava un senso di unità nazionale al di sopra delle liti politiche. In Italia la monarchia era stata bocciata, ma la Repubblica era da costruire. Il nonno temeva che sarebbero sorti momenti di crisi che avrebbero potuto precipitare senza una figura di riferimento nazionale al di sopra delle parti.

La prima e forse la più importante lezione imparata in questo ambiente era che «bisogna dare il buon esempio» . Sottolineo il buon esempio, perché chi occupa la massima carica dello Stato non può soltanto dare un buon esempio. Anzi, ha la responsabilità di individuare le prassi migliori da trasmettere ai concittadini e ai propri successori. Dunque deve sempre dare il buon esempio. E darlo in tutto, anche nei dettagli meno importanti. Questo abito mentale diventò una parte essenziale della nostra vita quotidiana. Non presumere mai.

La seconda lezione, «fare le cose bene anche se non sarai ringraziato» , era sempre stata una delle sue regole. Il primo sistema italiano di previdenza sociale, la Cassa nazionale di previdenza per l'invalidità e la vecchiaia degli operai (Cnas), era un'assicurazione volontaria. Ben prima della guerra del 1914, il nonno pagò il suo contributo come datore di lavoro, aggiungendo anche il contributo che spettava alla donna di casa, Maria Granda. Non fu mai ringraziato; il commento lapidario della domestica riferitomi anni dopo fu infatti: «Se lo fa il professore, vuol dire che qualcosa ci guadagna».

La terza lezione è stata capire che «per trovare una soluzione bisogna accettare che la politica può talvolta interferire con una logica tecnica - e viceversa» . Una lezione maturata nelle discussioni di Trieste e delle frontiere dell'Italia con la Francia. I conflitti di territorio non si possono risolvere come fecero le potenze coloniali in Africa, tracciando linee geometriche senza riguardo per gli abitanti e le culture o persino la geografia. I maggiori esiti della mia vita diplomatica sono tutti dovuti a questa lezione.

Una quarta lezione è stata: «Presta attenzione alla tua base» . In sette anni come Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi non ha mai lasciato l'Italia, nemmeno per andare in un vicino paese europeo. Aveva viaggiato molto prima di assumere la Presidenza della Repubblica e fatto quasi due anni di esilio in Svizzera. Quando gli chiesi perché non viaggiò mai all'estero da Presidente, mi disse semplicemente che il suo dovere era di essere in Italia.

Una quinta ed essenziale lezione era «non scordare mai l'uomo comune» . L'intellettuale e l'uomo politico non hanno diritto di decidere cosa va bene per il contadino o l'operaio. «L'unica persona che sa se le scarpe gli vanno è chi le porta». Questa frase tagliente fece parte di molte nostre discussioni. Riflette una profondissima convinzione del valore individuale della persona e il rispetto che gli è dovuto al di là della condizione sociale, e senza settarismi politici. Per Luigi Einaudi l'Italia non poteva essere concepita solo in base a classi sociali, etichette politiche o titoli formali.

La lezione numero sei: «Anche noi sappiamo contare» . Un giorno a cena in famiglia al Quirinale Luigi Einaudi era soddisfattissimo. Quel giorno aveva visto Barbara Ward, scrittrice ed economista inglese diventata più tardi Lady Jackson. La Ward da poco aveva scritto un articolo che conteneva qualche calcolo sbagliato. Einaudi le aveva spiegato l'errore, la Ward lo aveva accettato. Dopo averci raccontato lo scambio disse, sereno, «anche noi sappiamo contare».

La lezione numero sette: «Le cose non sono sempre come appaiono» . Era comune durante gli anni del fascismo vedere un ritratto di Mussolini in case di contadini. Molte volte era appeso vicino alla porta di casa. Quando passavano le autorità fasciste tutto sembrava in ordine. Ma il contadino aveva messo il ritratto vicino alla porta così che, vedendolo mentre stava varcando la soglia di casa, poteva sputargli contro senza che lo sputo finisse in casa. Fra le note per il testamento, riferendosi all'azienda agricola: «Se c'è un reddito un anno, non credere che si ripeterà l'anno venturo».

Una simile ma ottava lezione sarebbe: «Evita le prime impressioni» . Un giorno gli ho portato un libro appena pubblicato che avevo letto nel corso dei miei studi a Harvard ma che lui non aveva. Non mi ricordo se glielo avevo offerto come regalo o come prova di un argomento. Credevo di avere capito che per lui i libri fossero la massima espressione della civiltà e che, circondato dai libri come era, lo avrebbe apprezzato. Lo rifiutò. Come mai? chiesi sconcertato. «Prima di comperare un libro bisogna sapere se vale o no. Io, se posso, non compro mai un libro se non 40 anni dopo la sua pubblicazione. Solo allora si saprà se vale qualcosa o no». Immaginate la mia reazione. Non avevo ancora 20 anni!

Molto difficile da mettere in pratica la nona lezione: «Non dire mai oggi qualcosa della quale ti vergognerai domani o fra dieci anni o anche vent'anni dopo d'averlo detto» . Non so come o dove avesse imparato questa lezione. Forse da giornalista. Nel 1960 mi scrisse una massima un po' diversa: «Se si scrive qualcosa, lasciarlo stare a riposo per 15 giorni o un mese, e poi rileggerlo». In ogni modo cercare di parlare e scrivere sempre sub specie aeternitatis è molto difficile. Se nella mia vita diplomatica mi sono ostinato nel cercare di seguire questa regola essenziale, lo devo al nonno.

La decima lezione è una lezione di limiti . Da Caprarola, il 23 agosto 1953, il nonno rispose così a una serie di esiti miei dei quali mi ero molto vantato con lui: «Il desiderare sempre il meglio è una delle ragioni di vivere. [...] Ed adesso ti dico di una mia fissazione. La gioia per i risultati ottenuti deve essere sempre accompagnata da una tacita riserva mentale. Quel che so, che ho imparato, è niente in confronto a quel che non so. [...]. Quel che occorre è imparare il metodo di distinguere il vero dal meno vero; il metodo di ragionare. Ed a questo fine servono in primissimo luogo la matematica, per porre bene i problemi, ed il latino per esprimersi bene. Con il quale latino - for ever - ti bacia ed abbraccia il tuo nonno».

Luigi  Einaudi,Presidente della Repubblica,Patrimoniale,Giornalista,Costituzione,Torino,Resistenza,Pavese,Harward,Maria Granda,Emilio Salgari,Bobbio,Jules Verne,fascismo,Tocqueville,Arthur YoungBanca d Italia










Dieci cose che mi ha insegnato mio nonno Luigi Einaudi

sabato 29 ottobre 2011

Proroga Incarico Ing. Francesca Usticano responsabile UTC Isola delle Femmine


COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
Provincia di Palermo
COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 99 DEL 27/09/2011
IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILE

Oggetto: PROROGA INCARICO ALL’ING. FRANCESCA USTICANO.
L’anno 2011 e questo giorno 27 del mese di settembre, alle ore 12.30 nella sala delle adunanze della Sede Comunale si è riunita la Giunta Comunale convocata nelle forme di legge.
Presiede l’adunanza PORTOBELLO Prof. GASPARE, nella sua qualità di SINDACO e sono rispettivamente presenti ed assenti i Sigg.:
Presenti:
PALAZZOTTO Sig. SALVATORE Vice Sindaco
RISO Prof. NAPOLEONE Assessore
AIELLO Sig. PAOLO Assessore Anziano
PORTOBELLO Prof. GASPARE Sindaco
Assenti:
CUTINO Dott. MARCELLO Assessore
Totale Presenti: 4 Totale Assenti: 1
con l’assistenza del Segretario Comunale, SCAFIDI Dott. MANLIO
Il Presidente, constatato che gli interventi sono in numero legale, dichiara aperta la riunione ed invita i convocati a deliberare sull’oggetto sopraindicato.

Il Sindaco da lettura della sotto riportata proposta di deliberazione avente per oggetto:
"PROROGA INCARICO PART TIME ALL'ING. FRANCESCA USTICANO"
LA GIUNTA MUNICIPALE
Vista la propria delibera n.38 del 22/03/2011, esecutiva ai sensi di legge, con la quale si conferiva all'ing. Usticano Francesca, dipendente del Comune di Castellammare con la qualifica di istruttore-direttivo, l'incarico di effettuare prestazioni lavorative a tempo parziale per sei ore settimanali alle dipendenze di questo Comune per lo svolgimento di attività lavorative riconducibili al profilo professionale della predetta dipendente per un
periodo di mesi 6 a decorrere dal 15/4/2011 al 15/10/2011;
Vista la delibera della Giunta Municipale del Comune di Castellammare n.76 del 5/4/2011 con la quale si autorizza la dipendente ing. Francesca Usticano a prestare servizio presso il Comune di Isola delle Femmine;
Rilevato che in esecuzione dei succitati atti deliberativi si è proceduto alla stipula di un'apposita convenzione il cui schema è stato approvato dai citati organi esecutivi;
Considerato che l'attività svolta dal succitato funzionario si è rivelata di estrema importanza per quest'Ente avendo la stessa avviato una riorganizzazione del settore tecnico/urbanistica di cui quest'Amministrazione aveva una pressante necessità;
Rilevato che si rende necessario proseguire nel lavoro intrapreso sino al
completamento dello stesso e che a tal uopo si reputa necessaria una proroga del rapporto di servizio istaurato per almeno un ulteriore periodo di un anno;
Rilevato che per l’assolvimento dei compiti di spettanza del settore si rende
opportuno attuare le previsioni dell’art. 4 del decreto legislativo 8 aprile 2003 n.66 che al comma 2 prevede che la durata media dell’orario di lavoro non può superare le quarantotto ore settimanali;
Considerato che l’attuazione delle succitate previsioni normative consente all’Ing. Usticano di aumentare le proprie prestazioni lavorative ordinarie sino al limite delle quarantotto ore settimanali con una prestazione aggiuntiva di n.12 ore settimanali da porre interamente a carico del Bilancio di quest’Ente;
D E L I B E R A
Di prorogare per un periodo di anni uno il rapporto instaurato con l'ing. Francesca Usticano, dipendente del Comune di Castellammare, mantenendo in capo alla stessa responsabilità del settore urbanistica.
Autorizzare detto funzionario ad estendere la propria attività lavorativa ordinaria sino al limite massimo delle quarantotto ore settimanali dando atto che le ulteriori 12 ore eccedenti il normale orario di servizio di 36 ore verranno poste totalmente a carico del Bilancio di questo Ente, compreso il pagamento dei contributi INADEL, CPDEL, IRAP e INAIL,
e liquidate allo stesso quale salario accessorio, da corrispondersi per il tramite del Comune di Castellammare.
Avanzare apposita istanza in tal senso al Comune di Castellammare al fine di
acquisire la necessaria autorizzazione.
Dare mandato al responsabile del settore personale di stipulare la convenzione di proroga del rapporto de quo con le modifiche di cui al punto 2.
Parere di regolarità tecnica favorevole ai sensi dell'art. 49 comma 4° del D.L.vo 267/2000 e successive mm.ii.
Il responsabile del settore personale f.f.
F.to Pirrone Nunzia
LA GIUNTA COMUNALE
Vista la superiore proposta di deliberazione, corredata dai prescritti pareri;
Con voti unanimi favorevoli, espressi per alzata di mano, accertati e proclamati dal Sindaco Presidente;
DELIBERA
Approvare la superiore proposta di deliberazione.
Indi, con separata votazione unanime, espressa per alzata di mano, la Giunta Comunale dichiara la presente deliberazione immediatamente esecutiva.
Firmati all’originale:
IL PRESIDENTE
F.to PORTOBELLO Prof. GASPARE
L’ASSESSORE ANZIANO IL SEGRETARIO
F.to AIELLO Sig. PAOLO F.to SCAFIDI Dott. MANLIO
Copia conforme all’originale, in carta libera, per uso amministrativo. Dal Municipio, lì 19/10/2011
Visto: Il Sindaco Il Segretario Comunale

Il sottoscritto Segretario Comunale, visti gli atti d’Ufficio,
CERTIFICA
Su conforme certificazione del Messo Comunale, che copia della presente deliberazione è in corso di pubblicazione all’albo pretorio per 15 giorni consecutivi a decorrere dal 25/10/2011come prescritto dall’art. 11, L.R. n. 44/91
IL MESSO COMUNALE
F.to D’ANGELO Dott. GIUSEPPE
E’ stata trasmessa ai Capigruppo Consiliari con nota n. ___ del ___ come prescritto dall’art. 15 comma 4° della L.R. n. 44/91, nel testo sostituito dall’art. 4 L.R. n. 23/97, trattandosi di materia di cui al comma3 della citata norma.
E’ stata trasmessa al Co.Re.Co. con nota n. ___ del ___ per controllo di legittimità; su iniziativa della Giunta Comunale (art. 15, comma 2° - 2° periodo – della L.R. 44/91, nel testo sostituito dall’art. 4 della L.R. n. 23/97);
su richiesta di un quarto dei consiglieri (art. 15, comma 3° della L.R. 44/91, nel testo
sostituito dall’art. 4 della L.R. n. 23/97)
Lì ____________ F.to Il Segretario Comunale

CHE LA PRESENTE DELIBERAZIONE E’ DIVENUTA ESECUTIVA 27/09/2011 decorsi 10 giorni dalla data di inizio della pubblicazione non essendo pervenute richieste di invio al controllo (art. 12, comma 1°, L.R. n. 44/91);
perché dichiarata immediatamente esecutiva, ex art. 12, comma 2°, L.R. n.44/91;
decorsi 20 giorni dalla ricezione dell’atto al Co.Re.Co. il quale ne ha accusato ricevuta in data ________ (art. 18, comma 6°) o dei chiarimenti degli atti e delle notizie richieste, (art. 19 comma 2°) senza che ne sia stato comunicato il provvedimento di annullamento;
avendo il Co.Re.Co. comunicato di non avere riscontrato vizi di legittimità (art. 18, comma 9°, L.R. 44/91) con decisione n. _____ nella seduta del _____
Lì ____________ F.to Il Segretario Comunale

Atto numero 99 del 27-09-2011
Proroga incarico all'ing. Francesca Usticano.
Atto numero 99
del 27-09-2011
Tipo di Atto: DELIBERA DI GIUNTA
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  • Atto numero 38  del 22-03-2011
 
Atto  numero 38  del 22-03-2011
Tipo di Atto: DELIBERA DI GIUNTA
Allegato: DELIBERA G.M. 38.11.pdf (69 kb) File con estensione pdf
 
COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
Provincia di Palermo
COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
N. 38 DEL 22/03/2011
IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILE
Oggetto: CONFERIMENTO INCARICO PART TIME ALL’ING. FRANCESCA USTICANO
L’anno 2011 e questo giorno 22 del mese di marzo, alle ore 13.00 nella sala delle adunanze della Sede Comunale si è riunita la Giunta Comunale convocata nelle forme di legge.
Presiede l’adunanza PORTOBELLO Prof. GASPARE, nella sua qualità di SINDACO e sono rispettivamente presenti ed assenti i Sigg.:
Presenti:
PALAZZOTTO Sig. SALVATORE Vice Sindaco
AIELLO Sig. PAOLO Assessore Anziano
PORTOBELLO Prof. GASPARE Sindaco
Assenti:
RISO Prof. NAPOLEONE Assessore
CUTINO Dott. MARCELLO Assessore
Totale Presenti: 3 Totale Assenti: 2
con l’assistenza del Segretario Comunale, SCAFIDI Dott. MANLIO
Il Presidente, constatato che gli interventi sono in numero legale, dichiara aperta la riunione ed invita i convocati a deliberare sull’oggetto sopraindicato.
Il Sindaco dà lettura della seguente proposta di deliberazione avente per oggetto:
"Conferimento incarico part time all'ingegnere Francesca Usticano".
LA GIUNTA MUNICIPALE
PREMESSO che:
l'Arch. Sandro D'arpa responsabile del settore tecnico ha richiesto di essere sollevato dall'incarico;
l'art.14 del CCNL 2004 del personale degli enti locali prevede che per soddisfare al meglio la realizzazione dei servizi istituzionali venga utilizzato personale assegnato da altri enti per periodi predeterminati e per una parte del lavoro d'obbligo mediante convenzione e previo assenso dell'ente di appartenenza per addivenire ad una riorganizzazione del settore che abbia carattere di maggiore funzionalità ed anche di innovatività rispetto all'esistente si è reputato opportuno, nelle more del conferimento di un nuovo incarico a favore di personale che presta servizio a tempo indeterminato alle dipendenze di questo Ente, di avvalersi di professionalità esterne all'Ente che abbiano maturato importanti esperienze nel campo della direzione di uffici tecnici comunali, in più realtà anche di maggiore consistenza, e che in atto prestino servizio alle dipendenze di altre amministrazioni comunali;
in tale ottica è stata individuata quale professionista in grado di assicurare l'assolvimento di detto compito l'ing. Francesca Usticano che in passato ha prestato servizio a tempo determinato presso Comune in qualità di responsabile del settore tecnico, per transitare successivamente nei ruoli organici dei Comuni di S. Flavia prima e di Castellammare dopo;
detto funzionario appositamente contattato ha espresso la propria disponibilità a prestare la propria attività a tempo parziale alle dipendenze di quest'Amministrazione per un periodo di mesi sei, previa autorizzazione dell'Amministrazione di appartenenza;
con nota n.2207 dell'8/2/2011 quest'Amministrazione ha avanzato apposita richiesta di autorizzazione all'Amministrazione Comunale di Castellammare, la quale con nota n.8879 del 15/03/2011 ha rilasciato il proprio nulla osta nei limiti di n.6 ore settimanali;
CONSIDERATO di dover di conseguenza formalizzare il conferimento all'ingegnere Francesca Usticano, Istruttrice tecnico-direttiva cat.D/3 dipendente del Comune di Castellammare in qualità di responsabile del settore urbanistica, del servizio "a scavalco" presso il Comune di Isola delle Femmine, per nr.6 ore settimanali, da articolarsi di norma in un giorno a settimana, e per il periodo di mesi sei eventualmente rinnovabili, a seguito del rilascio del nulla
osta da parte dell'Ente di provenienza, con decorrenza dal 15.04.2011;
DATO ATTO CHE:
il servizio a scavalco prestato presso il Comune di Isola delle Femmine dall'ingegnere Usticano Francesca non deve influire negativamente sull'andamento dell'Ufficio di appartenenza del Comune di Castellammare;
la normativa contrattuale prevede in particolare che:
• i lavoratori utilizzati a tempo parziale possono essere anche incaricati della responsabilità di una posizione organizzativa nell'ente di utilizzazione;
• in presenza di due incarichi diversi e distinti (presso l'ente di appartenenza e presso l'ente di utilizzazione), il valore complessivo della retribuzione di posizione in godimento può ascendere fino ad un massimo di € 16.000; per la eventuale retribuzione di risultato l'importo può variare da un minimo del 10% fino ad un massimo del 30% della retribuzione di posizione in godimento;
in tal caso il relativo importo annuale si cumula con quello eventualmente in godimento per lo stesso titolo presso l'ente di appartenenza;
al personale utilizzato a tempo parziale compete, ove ne ricorrano le condizioni e con oneri a carico dell'ente utilizzatore, il rimborso delle sole spese sostenute nei limiti indicati nei commi 2 e 4 dell'art. 41 del CCNL del 14.9.2000;
RILEVATO che:
una quota parte del trattamento fondamentale e della retribuzione di posizione in godimento da parte dell'ingegnere Usticano, così come fissato dal Comune di Castellammare, farà carico al Comune di Isola delle Femmine in proporzione alle ore d'obbligo settimanalmente prestate in favore dello stesso per l'incarico a scavalco;
all'ingegnere Usticano, in virtù della posizione organizzativa attribuita dall'ente di utilizzazione, è riconosciuto dal Comune di Isola delle Femmine un compenso a titolo di indennità di posizione pari all'importo necessario a far ascendere la retribuzione di posizione complessivamente in godimento fino al limite massimo previsto dal CCNL (€ 16.000 annui) e ciò tenuto conto del necessario riproporzionamento in base al tempo di lavoro dell'incarico a scavalco e comunque in modo da tenere indenne il Comune di Castellammare da ogni e qualsiasi onere aggiuntivo rispetto al compenso in atto erogato; la eventuale retribuzione di risultato potrà variare da un minimo del 10% fino ad un massimo del 30% della retribuzione di posizione in godimento; nel dettaglio, il tempo di lavoro in assegnazione, nel rispetto del vincolo dell'orario settimanale d'obbligo, la ripartizione degli oneri finanziari e tutti gli altri aspetti utili per regolare il corretto utilizzo del lavoratore devono essere puntualmente regolati con l'apposito disciplinare da trasmettere successivamente al Comune di appartenenza;
VISTO lo schema di convenzione all'uopo predisposto;
D E L I B E R A
1°) - di conferire all'ingegnere Usticano Francesca, dipendente del Comune di Castellammare con la qualifica di istruttore-direttivo responsabile del settore urbanistica inquadrato in categoria D3, l'incarico di espletare a tempo parziale servizio alle dipendenze di questo Comune in Part Time per un periodo di 6 ore settimanali per un periodo di mesi sei d4ecorrenti dal 15.4.2011 e sino al 15.10.2011, giusta autorizzazione rilasciata dall'Amministrazione di Castellammare di cui alla nota prot. n.8879 del 22.01.2011;
2°) - di attribuire a detto funzionario la responsabilità del settore Urbanistica, attribuendo un'indennità di posizione nella misura massima di € 16.000 di cui la parte inerente quanto già riconosciutale dal Comune di Castellammare verrà in proporzione al servizio prestato presso questo Ente rimborsata al Comune di provenienza mentre la restante verrà direttamente corrisposta da questo comune all'ingegnere Usticano;
3°) - approvare lo schema di convenzione che allegato alla presente ne costituisce parte integrante e sostanziale che regola i rapporti tra le Amministrazioni Comunali di Castellammare e di Isola delle Femmine;
4°) - Dare mandato al responsabile del settore personale di calcolare l'ammontare degli oneri derivanti dal presente incarico ed assumere di conseguenza il corrispondente impegno di spesa.
PARERI ED ATTESTAZIONE AI SENSI DEGLI ARTT.49 COMMA 1° E 151 COMMA 4° DEL D.LGS 18 AGOSTO 2000 N°267
Si esprime parere favorevole sulla regolarità tecnica della superiore proposta di deliberazione
IL RESPONSABILE DEL I SETTORE
F.to Nunzia Pirrone
LA GIUNTA COMUNALE
Vista la superiore proposta di deliberazione;
Con voti unanimi espressi per schede segrete
DELIBERA
1°) - di conferire all'ingegnere Usticano Francesca, dipendente del Comune di Castellammare con la qualifica di istruttore-direttivo responsabile del settore urbanistica inquadrato in categoria D3, l'incarico di espletare a tempo parziale servizio alle dipendenze di questo Comune in Part Time per un periodo di 6 ore settimanali per un periodo di mesi sei d4ecorrenti dal 15.4.2011 e sino al 15.10.2011, giusta autorizzazione rilasciata dall'Amministrazione di Castellammare di cui alla nota prot. n.8879 del 22.01.2011;
2°) - di attribuire a detto funzionario la responsabilità del settore Urbanistica, attribuendo un'indennità di posizione nella misura massima di € 16.000 di cui la parte inerente quanto già riconosciutale dal Comune di Castellammare verrà in proporzione al servizio prestato presso questo Ente rimborsata al Comune di provenienza mentre la restante verrà direttamente corrisposta da questo comune all'ingegnere Usticano;
3°) - approvare lo schema di convenzione che allegato alla presente ne costituisce parte integrante e sostanziale che regola i rapporti tra le Amministrazioni Comunali di Castellammare e di Isola delle Femmine;
4°) - Dare mandato al responsabile del settore personale di calcolare l'ammontare degli oneri derivanti dal presente incarico ed assumere di conseguenza il corrispondente impegno di spesa.
LA GIUNTA COMUNALE
Con voti unanimi espressi in forma segreta con separata votazione DICHIARA il presente
atto Immediatamente Esecutivo
  • ATTO numero 5  del 18-04-2011
Conferimento incarico di responsabile della posizione organizzativa del 3° settore "tecnico-urbanistica" all'ing. Francesca Usticano e di responsabile del 5° settore "tecnico-manutentivo" all'arch. Sandro D'Arpa.
ATTO numero 5  del 18-04-2011
Tipo di Atto: DETERMINA SINDACO
Allegato: det. 05.11 sindaco.pdf (124 kb) File con estensione pdf
  • ATTO numero 5  del 18-04-2011
Conferimento incarico di responsabile della posizione organizzativa del 3° settore "tecnico-urbanistica" all'ing. Francesca Usticano e di responsabile del 5° settore "tecnico-manutentivo" all'arch. Sandro D'Arpa.
ATTO numero 5  del 18-04-2011
Tipo di Atto: DETERMINA SINDACO
Allegato: det. 05.11 sindaco.pdf (124 kb) File con estensione pdf




















Affidament​o sperimenta​le del servizio di riscossion​e,RENDICONT​O DELLA GESTIONE DELL’ESERC​IZIO FINANZIARI​O 2010.Impeg​no di spesa e liquidazio​ne impianti di sollevamen​to,spiaggi​a libera attrezzata in loc,Passag​gio alla riscossion​e TARSU ed ICI in forma direttacimitero,loculi,Affidamento Riscossione multe 2008,Società Sican Srl,Autovelox,Croce,Pappgallo,Pulizia Spiagge,ATO PA1,Rifiuti,PALmuto,Leoncino,Pennuto Rosso,Poste,Gi Group S.p.A. ,Pulizia Spiagge,Temporary,Bilancio Preventivo 2010,Bilancio Consuntivo 2010,Bilancio Preventivo 2009,Bilancio Consuntivo 2009,Bilancio Preventivo 2008,Bilancio Consuntivo 2008,Tricoli,Pirrone

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Ordinanze Delibere Determine Gare Spiagge TARSU Infrazioni Stradali Tributi Gestione Spiagge Bilancio Anticipazione di cassa Cimitero

Ordinanze Delibere Determine Gare Spiagge TARSU Infrazioni Stradali Tributi Gestione Spiagge Bilancio Anticipazione di cassa Cimitero ATO PA1, Bilanci, croce, Evasori, Gi Group S.p.A., LEONCINO, PALmuto, PENNUTO ROSSO, Pirrone, Poste, Pulizia Spiagge, rifiuti, Spiagge, tasse, Temporary, TRIBUTI, TRICOLI,
 

, , , , , , , , ,Ufficio Tecnico Comunale

Proroga Incarico Ing. Francesca Usticano responsabile UTC Isola delle Femmine